Hardware, Games & co

lunedì 31 gennaio 2011

neodrammi della vita (informatica)






I drammi moderni della vita, la perdita dei dati, l'impossibilità di recuperarli, il mio pc fisso che impiega più di un minuto ad avviarsi!

Un minuto! sessanta secondi di attesa prima di avere la fruizione del desktop sono un furto alla mia libertà personale, in un anno sono ben 365 minuti in cui non posso utilizzare il mio computer e in cui lui mi defrauda della corrente che impiega (circa 220W)!

Tempo fa, a causa di una disputa mi sono baloccato con l'idea di passare al raffreddamento a olio minerale dielettrico.

il concetto è semplice, sfruttare l'efficienza del raffreddamento a liquido, con minor spreco di energia e quasi nessun rumore.

Il computer viene immerso in olio minerale dielettrico, non acqua distillata ne olio vegetale, poichè l'acqua distillata rischia di diventare conduttiva a contatto con aria e/o sostanze esterne, e l'olio vegetale marcisce (oltre all'odore rischiate il pc).



Si tengono le uscite delle scheda made in alto o di lato (sigillando la parte con plexiglass e silicone, anche se il silicone a contatto con piste e saldature non mi lascia molto fiducioso.... )e all'esteno si pone anche il pulsante di accensione e periferiche come il lettore cd/dvd.

Per movimentare l'olio si può utilizzare una ventola (ma rischiando si guasti in breve tempo per lo sforzo di movimentare il fluido) o una piccola pompa elettrica da acquario.

Possibile è anche movimentare l'olio anche solo tramite lo scambio di calore tra le superfici dissipanti del pc, se la scheda madre ha il giusto layout, creando quindi un sistema fanless con un risparmio energetico, oltre che di decibel.

Si, certo direte voi, le ventole quanto vuoi che consumino?
Veramente poco.
Quanto problematico è sostituiore una parte guasta in un pc immerso nell'olio?
Veramente troppo.
Rimarrà quindi un esclusiva dei modder più spinti e dei peggio nerd?
Assolutamente si.

Dulcis in Fundo è lunedì, il maledetto, traumatico lunedì lavorativo, sigh.

"Bwaaah"
i Rabbids

Nessun commento:

Posta un commento